11.mare
anticomusic Q. Portet / M. García García-Pérez
lyrics Q. Portet
Lasciai la steppa
confuso e affaticato,
in preda all'ansietà.
Non ci sono altri mondi
ma tanti sono gli occhi,
acque tranquille
dove puoi ormeggiare.
Mare antico, madre selvaggia,
golfo al riparo,
guardato dagli ulivi.
Ungi adesso l'anima triste,
occhi azzurri in cui naufragherò.
Mi sei mancata, e tanto,
piccola patria fugace;
quando l'uragano ci assalirà
non si spenga il tuo focolare.
Mare antico, madre selvaggia,
sulla tua riva in ginocchio pregherò.
Terra assurda, mi hai fatto assurdo
nostalgia di un futuro azzurro in libertà.
Affaticato,
insieme ai vecchi amici,
il vino e le canzoni;
finché sulla colina resta un ulivo
e una vela latina nel mare.
Vecchi Dei.
Trascurati
liberateci
da tutti quanti i guai.
Mare antico,
Dio selvaggio
della quercia
e del grigio oliveto.